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Tirocini formativi

COS’ E’

Consiste in un periodo di formazione e lavoro, svolto in affiancamento a uno o più magistrati affidatari, nel corso del quale si supporta il giudice nei suoi compiti e si assiste allo svolgimento dell’attività giudiziaria, partecipando alle udienze e alle camere di consiglio e alla redazione delle bozze dei provvedimenti.

Il tirocinio ha la durata di 18 mesi e costituisce titolo per accedere al concorso in magistratura (senza necessità di frequentare la Scuola Superiore per le Professioni Legali e senza bisogno di aver prima superato l’esame da avvocato). Qualora il concorso sia superato, questo tirocinio dà anche diritto a punti aggiuntivi nella graduatoria del concorso. Inoltre il tirocinio è titolo di preferenza in graduatoria per numerosi altri concorsi pubblici.

(Per maggiori dettagli vedi art.73 D.L. 69/2013, convertito in L.98/2013).

CHI PUO’ FARLO

Il tirocinio in oggetto richiede di non aver superato i 30 anni di età e di aver riportato una votazione di laurea non inferiore a 105/110 oppure una media non inferiore a 27/30 negli esami di privato, costituzionale, civile, procedura civile, penale, procedura penale, amministrativo, commerciale, lavoro.

QUALI VANTAGGI OFFRE

Consente un punto di vista privilegiato sull’attività giudiziaria, perché lo stagista affianca il giudice in tutte le sue attività e collabora con lui. Può quindi essere un momento formativo importante anche per l’aspirante avvocato che voglia rendersi conto di come vanno le cose “dall’altra parte della scrivania”.

I tirocini di 18 mesi costituiscono oggi il più rapido canale per l’accesso al concorso in magistratura. Consentono una formazione “sul campo” del futuro magistrato, che deve però essere necessariamente affiancata da un adeguato studio teorico. L’art. 73 del D.L. 69/2013 prevede il riconoscimento di borse di studio per i tirocinanti, in presenza di determinati requisiti previsti da decreto interministeriale Giustizia-MEF.

COME E’ORGANIZZATO

Dopo un breve colloquio di orientamento e conoscenza con il magistrato coordinatore, gli stagisti sono affidati a un giudice affidatario e inseriti nell’organizzazione del Tribunale. Nell’individuare il settore (civile o penale) di destinazione, si tiene conto, compatibilmente con le esigenze e le disponibilità dell’ufficio, della preferenza espressa dallo stagista. L’ammissione ai tirocini e la destinazione degli stagisti avvengono sulla base di una graduatoria formulata in base ai criteri previsti dall’art. 73 D.L. 69/13 (nell’ordine: media degli esami qualificanti, voto di laurea, età più giovane).

Il tirocinante è affidato allo stesso magistrato per l’intera durata dello stage.

Per consentire una formazione più completa e una visione “a tutto tondo” della giurisdizione, nel corso degli ultimi 6 mesi del tirocinio ex art. 73, viene organizzato, per gli stagisti che ne fanno richiesta, un periodo di 4-6 settimane di “uditorato”: in questo periodo lo stagista può assistere alle udienze e alle camere di consiglio tenute da un giudice addetto al settore (penale o civile) in cui non sta svolgendo il tirocinio.

Lo stagista svolge le attività che gli vengono affidate dal magistrato affidatario e dalla sezione in cui è inserito: collabora nella stesura dei provvedimenti; partecipa alle udienze e alle camere di consiglio; presta assistenza al magistrato nella tenuta dell’agenda e nello studio delle cause, nelle ricerche di giurisprudenza e dottrina; collabora alla realizzazione di banche dati di giurisprudenza dell’ufficio.

L’impegno di presenza richiesto agli stagisti è, in linea di massima, di almeno 10 giornate intere, al mese, a disposizione del Tribunale ( o in alternativa 20 mezze giornate al mese); il concreto orario di lavoro è concordato con il magistrato affidatario.

Il Tribunale organizza corsi di formazione teorico-pratica per gli stagisti. I corsi – taluni dei quali obbligatori –  sono aperti a tutti gli stagisti, indipendentemente dal settore (civile o penale) in cui svolgono il tirocinio. Gli stagisti possono inoltre partecipare ai corsi che la Scuola Superiore della Magistratura organizza per i magistrati nel distretto della Corte D’Appello di Messina nonché gli ordini professionali.

COME FARE LA DOMANDA

La domanda va presentata alla Segreteria della Presidenza del Tribunale di Patti, il modulo è reperibile al seguente link  FAI LA DOMANDA.
E’ possibile inoltre inviare in modulo compilato via PEC all’indirizzo: prot.tribunale.patti@giustiziacert.it

Può anche essere utilizzata la modulistica disponibile sul sito del Ministero di Giustizia alla pagina "Fare un tirocinio formativo presso gli uffici giudiziari" che dovrà essere presentata, insieme alla documentazione indicata nel medesimo sito.

DOVE

Il servizio di segreteria per i tirocini verrà svolto dal Direttore Amministrativo, Dott. Carmelo Adile, - Segreteria della Presidenza- Piano Primo.

Il Coordinatore dei tirocinanti è la Dr. ssa Concetta Alacqua, stanza al primo piano del Tribunale di Patti.

Per contatti:                           

Telefono: 0941 245233; 0941 245231 

segr.personale.tribunale.patti@giustizia.it

prot.tribunale.patti@giustiziacert.it

QUANDO COMINCIANO

I tirocini, indicativamente, avranno inizio nei seguenti giorni dell’anno:

  • 1 marzo
  • 3 maggio
  • 15 novembre
  • o, se festivi ( compreso il sabato), il giorno feriale immediatamente successivo.

Le domande di partecipazione andranno presentate indicativamente rispettivamente entro il 31 gennaio in relazione al I turno; entro il 31 marzo per il II turno; entro il 30 settembre per il III turno.

I singoli bandi possono prevedere termini diversi, in relazione alle esigenze dell’Ufficio.

Della graduatoria viene data avviso, mediante pubblicazione sul sito del Tribunale.

Salve diverse comunicazioni, i colloqui con il magistrato coordinatore dei tirocini, Dr. ssa Concetta Alacqua, si svolgono il quarto venerdì del mese precedente a quello di inizio del tirocinio (e dunque il quarto venerdì di febbraio, di aprile, di ottobre) ore 11.00, in punto ( stanza del magistrato, I piano del Tribunale).

Successivamente, il Tribunale procederà alla individuazione del magistrato affidatario e quindi il tirocinante procederà alla sottoscrizione della convenzione, contenente anche il mansionario del tirocinante.